Muccia e Pieve Torina: crolli sui beni storici
Ancora una volta il terremoto ha messo a dura prova il patrimonio e le opere d'arte già provate dalla crisi sismica, che va avanti ormai da un anno e mezzo, a partire da Muccia, epicentro di tante scosse di assestamento ma soprattutto dell’ultima più forte, di magnitudo 4.6.





g.g.


Terremoto, riunione di emergenza a Pieve Torina con il Commissario De Micheli
Le scosse di terremoto della notte, la più forte delle quale di magnitudo 4.7, che hanno avuto come epicentro la zona compresa fra Muccia e Pieve Torina hanno riacceso nella popolazione una paura mai sopita. Subito si è attivata anche la macchina della Protezione civile, con i sindaci dei comuni interessati che hanno proceduto a verifiche e controlli qadottando misure di interdizione alle zone rosse già gravemente danneggiate. Una riunione di emergenza per fare il punto della situazione è stata convocata a Pieve Torina alla presenza del Commissario straordinario alla Ricostruzione Paola De Micheli, del capo Dipartimento nazionale di Protezione civile Angelo Borrelli, del Governatore Luca Ceriscioli, dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti, cui hanno preso parte i sindaci Alessandro Gentilucci (Pieve Torina), Mario Baroni (Muccia), Gianluca Pasqui (Camerino), Luca Giuseppetti (Caldarola), il neo senatore e primo cittadino di Visso Giuliano Pazzaglini, l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, il comandante della Compagnia carabinieri di Camerino Roberto Cara, il comandante della Guardia di Finanza Antonio di Palo.




Forte scossa alle 5:10. Caos all’interno delle Sae
servizio in aggiornamento
Di nuovo risveglio di paura per le zone terremotate del centro Italia. Il primo rilevamento dell’Ingv dava una magnitudo di 5.2 a 2 km da Muccia. Il dato si è poi assestato a 4.7.
Tanta la paura, e ricomincia anche la conta dei danni. Ma quel che è più grave è che all’interno delle Sae, soluzioni abitative d’emergenza, in alcuni casi sono crollati i pensili, cosa che avrebbe potuto ferire chiunque si fosse trovato nei paraggi.
A Camerino il Sindaco Pasqui all'Ansa
"Danni? Qui tutto il centro della città è ancora zona rossa, ora stiamo facendo verifiche fuori, poi faremo accertamenti anche lì dentro". Intanto però il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, dopo la scossa 4.7 delle 5:11 di oggi, ha bloccato tutti gli accessi alla zona rossa, "tranne quelli delle ditte specializzate che stanno lavorando". Divieto in particolare per i cittadini che ancora oggi - spiega all'ANSA - "vanno a recuperare oggetti personali dalle case inagibili". Pasqui non vuole esser allarmista, ma - sottolinea, ricordando le scosse dei giorni scorsi - "mi sembra che questo fenomeno sismico stia andando a crescere, non a diminuire".
Le foto della casetta di Muccia con i danni e sotto il muretto di contenimento a Pieve Torina che ha ceduto alle vibrazioni.

Le città degli eccidi in rete
Le città degli eccidi in rete. Un progetto promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, dai cinque comuni (Cessapalombo, Belforte, Caldarola, Camporotondo e Serrapetrona) e da Tolentino che metta in rete tutti i comuni d’Italia in cui sono avvenuti degli eccidi. Lo scopo, quello di ottenere dei finanziamenti per promuovere la formazione e la promozione costante e permanente nelle scuole in merito ai momenti storici in cui avvennero gli eccidi.
“L’Unione Montana - spiega il presidente Giampiero Feliciotti - ha sempre partecipato alla celebrazione degli anniversari e alla marcia della memoria per gli eccidi di Montalto. Ora però si ravvede la necessità di mettere in rete le circa 13 città italiane che hanno avuto gli eccidi per un progetto volto ad ottenere risorse per la formazione nelle scuole che abbia come tema proprio il periodo degli eccidi”. È in questo senso che andava l’incontro dello scorso sabato sera organizzato dall’Unione Montana a cui sono stati invitati il comune di Boves, che i nazisti incendiarono durante la Seconda Guerra Mondiale e dove uccisero centinaia di giovani, e il comune di Castel di Godego (nel trevisano), dove avvenne l’ultimo eccidio italiano in ordine cronologico: “Stiamo cercando di metterci in rete - è tornato a spiegare Feliciotti - sancendo un patto di fratellanza proprio a Cessapalombo sabato sera, unitamente ai cinque comuni e a quello di Tolentino. È stato mostrato una video-intervista a cura della regista Laura De Santis, che verrà distribuito nelle scuole. Sono 50 minuti in cui un anziano di oltre 90 anni racconta i particolari, i luoghi e i fatti dell’eccidio. I giovani - ha aggiunto - devono conoscere la storia da testimonianze dirette piuttosto che dai libri. Al progetto europeo collaboreranno anche Unicam e Unimc”.
Il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri con i sindaci di Boves (CN) e Castel di Godego (TV)

Pieve Torina- Proseguono le demolizioni
Proseguono anche questa settimana le opere di demolizione nel territorio del Comune di Pieve Torina. Sono diversi gli interventi in corso d’opera, principalmente a ridosso del centro storico e lungo la principale via Roma. I lavori sono programmati nel tentativo di eliminare completamente, non appena sarà possibile, la zona rossa ancora interdetta alle persone e ai mezzi, in modo tale da agevolare tutti gli interventi futuri e la viabilità.
In particolare, le demolizioni in atto in questi giorni riguardano edifici privati gravemente danneggiati e che in parte – con le violente scosse dell’ottobre 2016 – hanno subito anche dei crolli e che costituirebbero un pericolo per la pubblica incolumità.
“Passo dopo passo ci riappropriamo della nostra cittadina – ha dichiarato il sindaco, Alessandro Gentilucci – abbiamo già portato a termine numerosi interventi di demolizione ma l’altissima percentuale di inagibilità, che ricordo essere superiore al 90%, e la violenza con la quale il terremoto ha colpito le nostre strutture, hanno reso necessario un importante piano di demolizioni che prosegue da mesi su tutto il territorio del nostro comune”.
"Potenziare il trasporto pubblico nella Camerino post sisma", la richiesta del sindaco Pasqui
“Il terremoto ha mutato la conformazione della città di Camerino e le esigenze della popolazione, che sta ancora affrontando la fase emergenziale. Emergenza che finirà solo quando gran parte della popolazione rientrerà nelle abitazioni d’origine. Per questo si rende necessario, in questo momento, un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, che deve essere ripensato sul nuovo assetto cittadino e la nuova geografia urbana, anche alla luce delle aree Sae che sono in realizzazione”.
Con queste parole il sindaco Gianluca Pasqui, ha inviato una lettera al Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, al Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Paola De Micheli, al Dirigente del Servizio Protezione Civile, David Piccinini e al Al Dirigente del Servizio Trasporti della Regione Marche, Letizia Casonato.
“Se nella primissima fase dell’emergenza – questo un estratto della lettera inviata dal sindaco – era stato necessario collegare la costa e, in particolare le strutture alberghiere ai nostri comuni, ora dobbiamo fare in modo che le nostre popolazioni non rimangano isolate in aree SAE non sempre di facile raggiungibilità, che le scuole, l’università, i servizi essenziali siano raggiungibili anche con i mezzi pubblici da parte di ogni cittadino che non potrà rientrare nella propria casa. Ad esempio, ad oggi nel Comune di Camerino è in fase di completamento la realizzazione di 11 aree SAE dislocate su tutto il territorio comunale; dette aree, per una parte consistente, non sono previste come punti di fermata dell’attuale rete di trasporto pubblico locale; peraltro, il servizio di trasporto urbano era ampiamente sottodimensionato in rapporto alla popolazione ed ai servizi presenti. È necessario potenziare immediatamente gli attuali servizi ampliando la rete dei collegamenti adeguandola, come qualità e quantità, alle mutate esigenze delle popolazioni colpite dal sisma. I cittadini chiedono i servizi e sono preoccupati perché ad oggi non è prevista una copertura adeguata da parte dei servizi ordinari. Inoltre, le scuole e le università devono essere raggiunte dagli studenti che sono stati costretti a trasferirsi in località vicine o singolarmente o con le loro famiglie (Castelraimondo, Matelica, Esanatoglia, Macerata). Questi studenti avranno disagi logistici per molto tempo (anche le soluzioni abitative previste per l’Università di Camerino non saranno pronte in breve tempo), quindi è necessario un potenziamento di tutti i servizi extraurbani dell’area colpita dal sisma, non dimenticando, anche, i disagi degli studenti che da Visso, Castelsant’Angelo sul Nera, Ussita, Pieve Torina devono giornalmente raggiungere Camerino. Da ultimo, si precisa che la spesa complessiva degli interventi di potenziamento dei servizi di trasporto nel medio termine tenderà, comunque, a diminuire in quanto i collegamenti con la costa verranno ridotti, pertanto, il potenziamento dei servizi da fare sarà sicuramente meno impattante di quelli con la costa che restano più costosi e più lunghi, ma questo potenziamento va immediatamente fatto”.
Pugni per gelosia: picchia il compagno della ex: arrestato per stalking
I carabinieri della stazione di Appignano, coadiuvati dai colleghi di Corridonia e Cingoli, hanno arrestato due cittadini Albanesi, un 28enne residente a Macerata censurato, ed il cognato, 21enne incensurato, per atti persecutori e lesioni aggravate.
Tutto è inizia quando l’ormai ex convivente del 28enne Albanese inizia una relazione sentimentale con un italiano. allo straniero la cosa non va giù ed inizia una serie di atti minacciosi e persecutori sia verso l’ex compagna che verso il nuovo amore della donna.
Sono scattate così le denunce nei suoi confronti che no non sono bastate a placare il reancore del geloso “Otello”.
L’epilogo nella serata di ieri quando l’Albanese, con la complicità del connazionale, aggredisce brutalmente, utilizzando anche un attrezzo in ferro ( nella foto ), il nuovo amore della sua ex convivente, un italiano 43enne della zona.
L’uomo è finito all'ospedale per policontusioni e ne avrà per 30 giorni.
I carabinieri di Appignano, intervenuti dopo l’aggressione, ricevute le prime notizie, hanno iniziato le ricerche e in breve tempo riescono ad identificare il complice e dopo poco il 29enne viene rintracciato nei pressi della sua abitazione mentre il complice poco distante.
Nell’auto del 28enne viene recuperata la spranga in ferro, un attrezzo di 70 cm e del peso di oltre 2 chilogrammi, solitamente utilizzato dai camionisti per lo smontaggio dei bulloni per il cambio pneumatici. l’arnese è stato sequestrato.
I due sono stati arrestati. il 28enne con l’accusa di “stalking” e lesioni mentre il complice di lesioni in concorso
Guida con patente falsa: denunciato un Pakistano
I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Macerata, hanno denunciato un cittadino Pakistano, 40enne, residente nel maceratese, per falsità e contravvenzionato per guida senza patente.
I militari, nel corso di controlli alla circolazione stradale, hanno proceduto alla verifica dei documenti di guida e circolazine di una vettura comdotta dallo straniero.
L’uomo ha esibito una patente rilasciata dal paese d’origine sulla cui genuinità i militari hanno avuto subito qualche perplessità. Infatti, da successive verifiche, è emerso che il documento era difforme da quello stabilito dall’autorità di quello stato.
Il documento è stato sequestrato e l’uomo denunciato per falso e contravvenzionato in via amministrativa per guida senza patente.
Controlli dei Carabinieri di Tolentino sul territorio. Elevate 10 contravvenzioni. Multa di 2000 euro per un locale
La notte scorsa lungo la SP 78, militari della compagnia Carabinieri Tolentino hanno svolto un servizio di controllo degli esercizi pubblici e della circolazione stradale tra i comuni di Urbisaglia, Loro Piceno, Sarnano e Penna San Giovanni. Terminato il servizio alle prime luci dell'alba,il controllo dei militari ha riguardato circa 120 persone, oltre 80 autovetture, 4 locali pubblici e anche un casolare abbandonato,considerato possibile rifugio di senzatetto ma, trovato vuoto. L'operazione si è conclusa con il risultato di 10 contravvenzioni elevate, per un importo di oltre 1000 euro e 20 punti sottratti alle patenti dei conducenti . Elevate due sanzioni amministrative ad un locale pubblico per un importo di circa 2000 euro.
Torna il Giardino delle Farfalle. "Ancora più bello di prima"
Riaperto a Cessapalombo il Giardino delle Farfalle. Era stato chiuso a causa del terremoto ma la tenacia dei titolari e dell’amministrazione comunale ne ha permesso la riapertura. Un fiore all’occhiello, non solo per il Comune, secondo il sindaco Giammario Ottavi: “Il Giardino delle Farfalle era diventato un punto di riferimento. Riusciva a fare 5 o 6mila ingressi l’anno. Cioè altrettante persone che visitavano il nostro territorio favorendo l’economia di Cessapalombo. Purtroppo col terremoto - racconta - la struttura era andata distrutta e tutto si era fermato. È stato un momento di pausa in cui non si sapeva cosa fare. Io e i gestori però abbiamo creduto che potesse rinascere e così da tutta Italia si è attivata una rete di solidarietà”. Con la Regione è stato aperto un discorso di delocalizzazione della struttura e poi, con l’aiuto di fondi regionali da un lato, e di libere donazioni dall’altro, il parco è stato riaperto: “Potevamo concludere i lavori anche qualche mese prima - dice Ottavi - ma purtroppo la burocrazia e le condizioni meteorologiche ci hanno fatto un po’ ritardare. È comunque un ottimo risultato per noi e per i paesi vicini. Il flusso turistico interesserà anche altri Comuni”.
Non è stato possibile rifare il museo virtuale ma sono state introdotte altre novità che migliorano, secondo il sindaco, la qualità del Giardino delle Farfalle. “La situazione è forse migliorata, perché le novità riguardano il nostro territorio anche dal punto di vista della nostra fauna, del nostro paesaggio”.
